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Efalizumab inibisce lo sviluppo delle risposte infiammatorie cellulari indotte dall’allergene ed attenua la risposta asmatica tardiva nei pazienti con asma atopica

Efalizumab è un anticorpo IgG1 , umanizzato, contro la catena alfa del LFA-1 ( Lymphocyte Function Antigen-1 ), CD11a.

Bloccando le interazioni della molecola di adesione intracellulare/LFA-1, Efalizumab potrebbe esercitare un’azione inibitoria sul processo infiammatorio asmatico.

Uno studio ha valutato gli effetti dell’Efalizumab sulla responsività delle vie aeree allergeni-indotta e sull’infiammazione delle vie aeree.

Un totale di 35 pazienti, non fumatori, con forma lieve di asma allergico è stato randomizzato a ricevere Efalizumab (n=24) o placebo (n=11) mediante somministrazione sottocutanea per 8 settimane ( dose di condizionamento: 0,7 mg/kg, seguita da 7 dosi di 2 mg/kg ).

Dopo 8 settimane di trattamento con Efalizumab , la risposta asmatica ritardata è risultata inibita del 50% mentre non è stato osservato alcun effetto sulla risposta asmatica precoce.

Efalizumab ha ridotto in modo significativo l’aumento delle cellule positive per EG2 e delle cellule metacromatiche nello sputo (p<0.05).

I pazienti che hanno ricevuto Efalizumab hanno sviluppato cefalea ( 48% ) e sindrome simil-influenzale ( 28% ) rispetto al placebo ( 0% ). ( Xagena2003 )

Gauvreau GM et al, J Allergy Clin Immunol 2003; 112:331-338


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